Intestazione di pagina

Castione.ch

Percorso
Indice sezione Castione

Castione

links di Castione

altri links

contatto

Il pragmatismo del vescovo

Nelle scorse settimane il vescovo Grampa è piú volte intervenuto sulla stampa per ribadire la propria contrarietà non solo all'esercizio della prostituzione ma anche all'atteggiamento dimostrato dalle istituzioni nei confronti di una pratica «immorale e degradante tanto per chi la esercita come per chi ne usufruisce» (GdP, 6 febbraio 2013).

Lo ha fatto, seppur in veste di autorità religiosa, in termini e in forme che possono essere sottoscritti anche da coloro che si professano laici, perché le sue argomentazioni si fondano su di un'etica civile e un pragmatismo non necessariamente propri del cattolicesimo, e contrappongono agli interessi economici degli attori in gioco – autorità comunali e cantonali comprese – la presenza di un sottobosco di criminalità organizzata estremamente violenta la cui esistenza oggi nessuno può piú negare, che fonda la propria attività sullo sfruttamento di esseri umani, «persone ridotte a cose, vendute e comprate, come fossero oggetti».

Eppure, anche di fronte all'evidenza le autorità insistono a percorrere la via sbagliata. Regolarizzare i postriboli e definire aree destinate all'esercizio della prostituzione sono solo «un nuovo passo verso la loro legittimazione». Ci si dimentica però che «non sempre ciò che è legale è da promuovere ma può anzi diventare spunto di sofferenza e di ingiustizia».

Diventa allora indispensabile la reazione della società civile in tutte le sue componenti, siano esse laiche o religiose; «occorre» – afferma il vescovo – «un impegno civico di sensibilizzazione etica, di rigorosa educazione morale, di aperta condanna del degrado che inevitabilmente comporta l'estensione di un fenomeno che nessuna legge umana potrà mai rendere moralmente accettabile».

Pagina aggiornata il 23 febbraio 2013 alle ore 21:00
Fondo pagina
2005-2014 Castione.ch