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Castione: spendere poco, ma bene

Il recente articolo del responsabile del dicastero pianificazione del municipio di Arbedo-Castione mi ha spinto a replicare con lo stesso strumento perché, accusando l'Associazione AMICA d'imprecisione e malafede, ritengo che egli pecchi di quei difetti che attribuisce ad altri. Nonostante alcuni media elettronici insistano per ridurla a una disputa sullo stadio ACB, l'opposizione di AMICA ai progetti pianificatori del municipio va molto oltre e coinvolge direttamente la quotidianità dei cittadini di Arbedo-Castione. Per questo motivo non si può lasciare che a prevalere sia un'errata informazione, o peggio la disinformazione.
Primo, la questione finanziaria. Il signor Bollini accusa AMICA di non saper fare i conti, sostenendo che dei 35 milioni di franchi che si spenderanno (saranno sicuramente molti di piú), la cifra investita nell'abitato di Castione non si limiterebbe a due milioni, ma arriverebbe a 3.2 milioni. Se anche fosse vero sarebbe comunque poca cosa; la realtà è però un'altra: nel messaggio municipale si legge che 1.3 milioni sono destinati a sistemare il tracciato del treno Castione-Cama trasformandolo in percorso pedonale. Ma la SEFT (la società che gestisce la line) vanta una concessione federale che scade nel 2020 e nel frattempo il trenino continua a circolare. Le cose potrebbero cambiare, ma oggi l'incertezza regna: quindi, quel milione e rotti il municipio sa bene che per ora non lo spenderà.
Una nota anche sui "conti in tasca": è vero che i costi diretti gravanti sulla cittadinanza di Arbedo-Castione sono solo una parte dei 35 milioni e che vanno distribuiti su piú anni, ma, comunque la si guardi, i soldi usciranno sempre dalle tasche dei cittadini, una parte subito e il resto in imposte, anno dopo anno.
Il signor Bollini afferma che «la quasi totalità delle strade [di Castione] è dotata di marciapiedi e/o percorsi pedonali demarcati». La realtà è questa: vi sono marciapiedi solo in parte lungo le vie Cantonale, Campagnora e alla Tenza; non vi sono per contro marciapiedi lungo le vie delle Scuole, della Chiesa, Sciupina, Carrale di Bergamo, Prati dei mulini, Retica, delle Cave, Stazione, Industria e lungo i vicoli laterali. La "quasi totalità" sarà un concetto relativo, ma qui si travalica la decenza. E se il signor Bollini ritiene che un po' di vernice gialla e qualche paletto in plastica possano proteggere i pedoni, buon per lui. Io non lo credo e mi preoccupo, anche perché lungo quelle vie passano gli alunni delle scuole medie, delle elementari e dell'asilo.
Concludo con una frase del messaggio municipale (letto con attenzione, come il signor Bollini auspicava): «il municipio rileva che [i centri commerciali] non provocano disagi rilevanti nell'abitato di Castione». Si trova a pagina 47, per chi vuol verificare. Ci saranno, mi auguro, altri cittadini che di fronte a simili affermazioni si sentono presi in giro e si chiedono su che mondo vivano quei municipali che pur di evitare d'intervenire dove occorre negano semplicemente la realtà delle cose.
L'Associazione AMICA, un gruppo di cittadini il cui scopo è contribuire a migliorare il territorio del Comune con misure efficaci e finanziariamente sopportabili, propone di respingere il messaggio da 35 milioni e di imporre al municipio di attuare subito gli interventi utili a ridurre il traffico e ripristinare la vivibilità compromessa: una zona a 20-30 km/h, ostacoli fisici a protezione di marciapiedi e corsie pedonali, dossi in presenza d'incroci e di passaggi pedonali o attraversamenti obbligati, divieto di circolazione di veicoli pesanti nell'abitato, aree verdi. Due milioni bastano: tutto il resto, stadio compreso, è facoltativo.

(articolo pubblicato su LaRegione il 17 ottobre 2012)

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