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I mesi piú caldi e apparentemente tranquilli dell'estate riservano sempre qualche sorpresa: quest'anno (per i posteri, siamo nel 2011) la sorpresa è rappresentata da un articolo di giornale che parla del sito castione.ch.

Castione, l'occhio vigile dei cittadini

Un abitante apre un sito Internet per discutere della revisione pianificatoria del comparto: "Un autentico disastro"

Mai, come nell'ultimo anno e mezzo, si è parlato così tanto di Castione. La revisione della pianificazione del comparto, comprensiva di un mega centro commerciale e del nuovo stadio dell'Associazione calcio Bellinzona, ha fatto scorrere fiumi di inchiostro sui giornali e spaccato in due la popolazione. Quella del quartiere, certo, anche se pure molti cittadini di Arbedo arricciano il naso di fronte alle scelte del Municipio e del Dipartimento del territorio. Le critiche si fanno a voce ai membri dell'Esecutivo e corrono pure... sul web. Un abitante ha aperto negli scorsi mesi il sito www.castione.ch . Una pagina soprattutto personale in cui vengono riportati hobby e passioni, ma dove trova spazio altresì un'ampia sezione dedicata al destino del villaggio.

«Non voglio restare fermo agli anni in cui ci si illudeva che una cementificazione sfrenata del territorio (nonché un "asfaltamento" altrettanto sfrenato) avrebbe comportato ricchezze e benessere per tutti. Occorre equilibrio in tutto, anche nell'intervento sul territorio in cui viviamo. E quanto si prospetta per Castione è tutto fuorché equilibrato», scrive l'internauta. Che fa - probabilmente senza neppure saperlo - del citizen journalism , ovvero raccoglie le informazioni dalla stampa (sotto "Rassegna" vi è una miriade di articoli) e le distribuisce ad un più vasto numero di persone. Naturalmente interessate a conoscere quale volto avrà il comparto entro breve. Una Castione che all'epoca aveva « uno sparuto gruppo di case disseminate fra le distese di granturco» e che adesso è diventata un Grande generatore di traffico. «Peccato che il dolore lo sentiremo noi (...). Tanto per dare un'idea della sproporzione fra il territorio e le modalità con cui è sfruttato, tutti gli abitanti » del quartiere «non riuscirebbero a riempire uno solo» dei supermercati realizzati nell'ultimo decennio, rileva con amarezza l'abitante la cui indignazione monta frase dopo frase.
Il culmine l'arrabbiatura lo raggiunge quando parla dell'Esecutivo, chiedendosi con ironia «cosa (non) ha fatto? Niente, appunto». Passano poche righe e l'internauta chiarisce la sua posizione: « Il fatto stesso che un municipio abbia prima autorizzato - se non aiutato o addirittura invitato - praticamente tutte le catene della grande distribuzione a insediarsi nel territorio del Comune, rigorosamente in ordine sparso, pur sapendo che era in atto una riorganizzazione del territorio stesso, la dice lunga sulla serietà, la competenza e la correttezza dell'operato di quel Municipio », chiosa. Viabilità compromessa, traffico caotico, pedoni in pericolo. Per farla breve, « un autentico disastro (...). Stiamo per trasformarci nel primo villaggio commerciale del Ticino ».

Amica... mica tanto

"Amica" di Castione, ma mica tanto dell'autorità politica. L'Associazione per il miglioramento ambientale del villaggio, nata nel 2007, è stata la prima ad avere un occhio critico sui mutamenti del territorio. Vi aderiscono numerosi abitanti che hanno a cuore il paese nel quale sono cresciuti. Nulla sfugge alla loro attenzione e viene costantemente documentato dal sito www.amica-castione.ch: «La nostra azione è indispensabile, utile e propizia».

(fonte: laRegione, 9 agosto 2011, articolo di Alan Del Don)

 

 

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