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Seguire le regole

Norme della circolazione e segnaletica stradale

Condizione prima per una buona convivenza è la conoscenza e il rispetto dei reciproci diritti e doveri. Ciò vale in particolare per i ciclisti che circolano sulla strada, dato che si trovano nella condizione di utenti deboli e come tali rischiano non solo di trovarsi nel torto e di prendere una multa, ma anche l'incolumità fisica. Anche i ciclisti quindi, come ogni altro utente della strada, devono conoscere le norme della circolazione nel loro complesso (le leggi che la regolano), sia per essere in grado di difendere i propri diritti sia per evitare di violare i diritti altrui.
Le regole sono simili ovunque, ma ogni Stato ha sue specificità e quando si intende visitarne uno in sella alla propria bici può far comodo sapere quali sono le regole da seguire, ma anche quali caratteristiche ha la segnaletica in quel luogo e, in generale, come è considerato il ciclista fra i vari utenti della strada.
Data la struttura federalista della Svizzera, le norme sulla circolazione sono emanate in parte dalla confederazione e in parte dai singoli cantoni. La prima regola i principi e l'applicazione in generale e negli aspetti comuni su tutto il territorio svizzero, i secondi servono da complemento e sono specifici del solo cantone in questione sulla base delle proprie leggi. In questa pagina riporto solo gli estratti delle norme riferiti direttamente ai ciclisti, ma vi rimando ai testi completi per una loro conoscenza esaustiva.

La normativa federale comprende la Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr, numero 741.01 della Raccolta Sistematica), l'Ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC, RS 741.11), l'Ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr, RS 741.21) e l'Ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV, RS 741.41).
La normativa cantonale si riduce a pochi articoli della Legge sulle strade (7.2.1.2).

Legislazione federale

741.01
Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) del 19 dicembre 1958
(stato 1° gennaio 2008)

Art. 1
1 La presente legge disciplina la circolazione sulle strade pubbliche, come anche la responsabilità civile e l'assicurazione per i danni cagionati dai veicoli a motore o dai velocipedi.
2 I conducenti di veicoli a motore e i ciclisti sono assoggettati alle norme della circolazione (artt. 26 a 57) su tutte le strade che servono alla circolazione pubblica; gli altri utenti della strada sono assoggettati a tali norme solo sulle strade aperte interamente o parzialmente ai veicoli a motore o ai velocipedi.

Art. 18
1 I velocipedi devono essere conformi alle prescrizioni e provvisti di un contrassegno. Il contrassegno è rilasciato se è stata stipulata la prescritta assicurazione per la responsabilità civile. Esso è valido per tutta la Svizzera.
2 Il Consiglio federale emana prescrizioni su la costruzione e l'equipaggiamento, il contrassegno e l'assicurazione dei velocipedi e dei loro rimorchi.
3 I Cantoni possono ordinare esami dei velocipedi.

Art. 19
1 I fanciulli non ancora assoggettati all'obbligo scolastico non possono circolare in velocipede.
2 Non possono parimenti circolare in velocipede le persone che non sono idonee a farlo a causa di malattie o infermità fisiche o psichiche oppure soffrono di una dipendenza che esclude l'idoneità alla circolazione. Se necessario, l'autorità vieta loro la circolazione in velocipede.
3 Nello stesso modo, il Cantone di domicilio può vietare la circolazione al ciclista, che l'ha messa in pericolo gravemente o più volte o che ha circolato in stato di ebrietà. Il divieto è di un mese al minimo.
4 I ciclisti, sulla cui idoneità alla circolazione esistono dubbi, possono essere sottoposti a un esame.

Art. 34
1 I veicoli devono circolare a destra, sulle strade larghe nella metà destra. Essi devono tenersi il più possibile sul margine destro della strada, soprattutto se procedono lentamente e sui tratti senza visuale.
3 Il conducente che vuole cambiare la direzione di marcia, ad esempio per voltare, sorpassare, mettersi in preselezione, passare da una corsia a un'altra, deve badare ai veicoli che giungono in senso inverso e a quelli che seguono.
4 Il conducente deve tenersi a una distanza sufficiente da tutti gli utenti della strada, in particolare nell'incrociare, sorpassare e circolare affiancato o dietro un altro.

Art. 39
1 Qualsiasi cambiamento di direzione deve essere segnalato tempestivamente con l'indicatore di direzione o con cenni ben visibili della mano. Questa norma deve essere osservata in particolare:
a. per mettersi in preselezione, passare da una corsia a un'altra e voltare;
b. per sorpassare e girare;
c. per immettersi nella circolazione e fermarsi al margine della strada.
2 La segnalazione non svincola il conducente dall'obbligo di usare la necessaria prudenza.

Art. 43
1 I veicoli a motore e i velocipedi non devono usare le strade che non sono adatte o non sono manifestamente destinate alla loro circolazione, come le strade pedonali, in particolare per il turismo a piedi.
2 Il marciapiede è riservato ai pedoni, la ciclopista è riservata ai ciclisti. Il Consiglio federale può prevedere eccezioni.

Art. 46
1 I ciclisti devono circolare sulle ciclopiste e sulle corsie loro riservate.
2 I ciclisti non devono circolare affiancati. Il Consiglio federale può prevedere eccezioni.
4 I ciclisti non devono farsi trainare da veicoli né da animali.

Art. 70
1 La responsabilità civile dei ciclisti è disciplinata dal Codice delle obbligazioni.
2 Il contrassegno per i velocipedi può essere rilasciato solo se è stata stipulata un'assicurazione per la responsabilità civile della persona che usa il velocipede provvisto di detto contrassegno. L'assicurazione sopperisce parimente alla responsabilità civile delle persone responsabili per coloro che usano il velocipede, segnatamente a quella del capo di famiglia.
3 Il Consiglio federale fissa gli importi fino a concorrenza dei quali l'assicurazione sulla responsabilità civile deve soddisfare le pretese della parte lesa in caso di lesione corporale e di danni materiali.

Art. 99
4 Chiunque circola con un velocipede sprovvisto di contrassegno valido, chiunque lascia usare ad altri, segnatamente a un fanciullo, un velocipede sprovvisto di contrassegno valido, è punito con la multa.

741.11
Ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC) del 13 novembre 1962
(stato 1° gennaio 2008)

Art. 1 Definizioni (art. 1 LCStr)
1 Le strade sono aree utilizzate dai veicoli a motore, dai veicoli senza motore o dai pedoni.
6 Le ciclopiste sono strade destinate ai ciclisti, costruite in modo da essere separate dalla carreggiata e segnalate come tali (art. 33 cpv. 1 OSStr).
7 Le corsie ciclabili sono corsie destinate ai ciclisti, delimitate da linee gialle discontinue oppure eccezionalmente continue (art. 74 cpv. 5 OSStr).


Art. 3 Manovra del veicolo (art. 31 cpv. 1 LCStr)
3 I conducenti di veicoli a motore, di ciclomotori e di velocipedi non devono abbandonare il dispositivo di guida; i ciclisti inoltre non devono abbandonare i pedali.

Art. 8 Corsie, circolazione in colonna (art. 44 LCStr)
4 Se veicoli a motore a ruote simmetriche e velocipedi si trovano sulla medesima corsia, i veicoli a motore devono circolare a sinistra e i velocipedi a destra. Sulle corsie che permettono di svoltare a sinistra i ciclisti possono derogare all'obbligo di circolare a destra.

Art. 14 Esercizio del diritto di precedenza (art. 36 cpv. 2 a 4 LCStr)
4 I conducenti di veicoli senza motore, i ciclisti, i cavallerizzi e i conducenti di cavalli e di altri animali grossi sono equiparati ai conducenti di veicoli a motore per quanto riguarda la precedenza.

Art. 19 Parcheggio, in generale (art. 37 cpv. 2 LCStr)
2 Il parcheggio è vietato:
d. sulle corse ciclabili e sulla parte attigua della carreggiata;

Art. 26 Colonne, cortei, veicoli cingolati (art. 35 e 36 LCStr)
1 Le colonne chiuse di veicoli, di pedoni o di utenti di mezzi simili a veicoli che traversano una carreggiata non devono essere interrotte. Per quanto possibile, deve essere data loro la precedenza alle intersezioni.
2 Le colonne di pedoni e di utenti di mezzi simili a veicoli possono essere incrociate o sorpassate solo ad andatura lenta. In generale, i cortei funebri non devono essere sorpassati.

Art. 28 Segnalazioni (art. 39 LCStr)
1 Il conducente deve segnalare qualsiasi cambiamento di direzione, compresa la svolta a destra. Anche il ciclista, che per sorpassarne un altro si scansa, deve segnalarlo.
2 Il segnale deve cessare subito dopo il cambiamento di direzione. I ciclisti possono cessare il segnale già durante il cambiamento di direzione.

Art. 39 Gallerie (art. 57 cpv. 1 LCStr)
2 I conducenti di veicoli a motore e i ciclisti devono accendere i fari a luce anabbagliante anche se la galleria è illuminata.

Art. 40 Ciclopiste e corsie ciclabili (art. 43 cpv. 2, e 46 cpv. 1 LCStr)
1 I ciclisti devono dare la precedenza, se da una ciclopista o da una corsia ciclabile accedono alla carreggiata attigua e se, sorpassando, lasciano la corsia.
2 I velocipedi con rimorchio possono circolare sulle ciclopiste soltanto se non è ostacolato l'altro traffico ciclistico. I pedoni possono usare la ciclopista dove mancano i marciapiedi e le strade pedonali.
3 I conducenti di altri veicoli possono circolare sulla corsia ciclabile delimitata da una linea discontinua (6.09) purché non ostacolino la circolazione dei velocipedi.
4 Se devono attraversare una ciclopista o una corsia ciclabile all'infuori di intersezioni, per esempio per accedere a un immobile, i conducenti di altri veicoli devono dare la precedenza ai ciclisti.
5 Se una ciclopista corre a una distanza massima di 2 m lungo una carreggiata per il traffico dei veicoli a motore, per i ciclisti alle intersezioni vigono le norme di precedenza cui sottostanno i conducenti dei veicoli che circolano sulla carreggiata contigua.
Quando svoltano, i conducenti dei veicoli a motore sulla carreggiata contigua devono dare la precedenza ai ciclisti.

Art. 41 Strade pedonali, marciapiedi (art. 43 cpv. 1 e 2 LCStr)
1 I velocipedi possono essere parcheggiati sul marciapiede se resta libero uno spazio almeno di 1,50 m per i pedoni.

Art. 41b Aree con percorso rotatorio obbligato (art. 57 cpv. 1 LCStr)
3 Nelle aree con percorso rotatorio obbligato senza suddivisione in corsie i ciclisti possono divergere dall'obbligo di circolare a destra.

Art. 42 Motoveicoli e velocipedi: in generale (art. 19 cpv. 1, 46 cpv. 3 e 4, e 47 cpv. 2 LCStr)
1 I conducenti di motoveicoli e i ciclisti devono occupare il sedile a essi destinato. I fanciulli possono usare un velocipede solo se possono pedalare stando seduti.
2 I conducenti di motoveicoli e ciclisti non possono trasportare oggetti che impediscano loro di fare le segnalazioni o mettano in pericolo gli altri utenti della strada. La larghezza degli oggetti trasportati non deve superare 1 m.
3 I ciclisti possono avanzare sulla destra di una colonna di veicoli a motore se vi è sufficiente spazio libero; è loro vietato di avanzare tra i veicoli della colonna. Essi non devono impedire alla colonna di proseguire né segnatamente porsi davanti a veicoli fermi.
4 I conducenti di ciclomotori devono conformarsi alle norme per i ciclisti, come anche a quelle per i conducenti di veicoli a motore relative al divieto di rumori.

Art. 43 Motoveicoli, ciclomotori e velocipedi: circolazione in fila indiana (art. 46 cpv. 2, e 47 cpv. 1 LCStr)
1 I conducenti di velocipedi e di ciclomotori non devono circolare accanto ad altri velocipedi o ciclomotori. Sempreché non ostacolino il traffico, possono tuttavia circolare affiancati a due:
a. se circolano in formazione chiusa di oltre dieci velocipedi o ciclomotori;
b. se la circolazione dei velocipedi e dei ciclomotori è densa;
c. sulle ciclopiste e sulle piste di cicloturismo indicate da segnali su strade secondarie;
d. nelle zone d'incontro.
2 I conducenti di motoveicoli non devono circolare né affiancati, né accanto a velocipedi o a ciclomotori. I ciclisti e i conducenti di ciclomotori non devono circolare accanto a motoveicoli.

Art. 63 Passeggeri su motoveicoli e velocipedi (art. 30 cpv. 1 LCStr)
3 I ciclisti di almeno 16 anni possono trasportare:
a. sui velocipedi a più posti, tante persone quante sono le paia supplementari di pedali disponibili; i fanciulli possono essere trasportati soltanto se sono in grado di pedalare restando seduti;
b. su un elemento rimorchiato ai sensi dell’articolo 210 capoverso 5 OETV177 collegato a un velocipede a uno o due posti: un fanciullo, se è in grado di pedalare restando seduto, o una persona disabile in una carrozzella per invalidi;
c. su un velocipede appositamente predisposto o su una speciale combinazione velocipede/carrozzella per invalidi: una persona disabile; oppure
d. su un rimorchio per velocipedi con sedili protetti collegato a un velocipede a uno o due posti: al massimo due fanciulli.
4 Oltre alle possibilità di cui nel capoverso 3, i ciclisti di almeno 16 anni possono trasportare un fanciullo su un seggiolino sicuro. Il seggiolino, in particolare, deve proteggere le gambe del fanciullo e non intralciare i movimenti del conducente.

Art. 69 Rimorchi trainati da altri veicoli
1 I motoveicoli, le motoleggere, i quadricicli leggeri a motore, altri veicoli, i tricicli a motore nonché i velocipedi possono trainare soltanto un rimorchio a un asse.
2 I rimorchi trainati da velocipedi non possono superare, compreso il carico, 1 metro di larghezza, 1,20 m di altezza e 2,50 m di lunghezza misurata dal centro della ruota posteriore del veicolo trattore. Lo sbalzo posteriore del carico può esser di 50 cm al massimo. Il peso effettivo non può superare 80 kg.

Art. 71 Rimorchiatura a traino e a spinta, in generale (art. 46 cpv. 4 LCStr)
1 I conducenti di veicoli a motore e dei velocipedi come anche i passeggeri non devono tirare né rimorchiare a traino o a spinta veicoli od oggetti. È parimente vietato tirare sciatori, slitte per sport e simili e condurre animali. I ciclisti adulti possono, tuttavia, tenere, con la necessaria prudenza, un cane al guinzaglio.

Art. 85 Comportamento nella circolazione
1 I conducenti devono circolare in modo che gli altri utenti della strada siano disturbati il meno possibile. Agli altri veicoli deve essere agevolato l’incrocio e il sorpasso, se necessario fermandosi fuori della carreggiata.

741.21
Ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) del 5 settembre 19791
(stato 1° gennaio 2008)

Art. 3
1 I segnali di pericolo hanno di regola la forma di un triangolo equilatero con bordo rosso e un simbolo nero su fondo bianco. Nei segnali a matrice il fondo può essere nero e il simbolo bianco.

Art. 11 Passaggi pedonali, bambini, ciclisti
3 Il segnale Ciclisti (1.32) indica che sovente i ciclisti si immettono nella strada o l'attraversano; esso può essere collocato soltanto al di fuori delle intersezioni.

Art. 16 Principi
1 I segnali di prescrizione indicano un obbligo o un divieto; di regola hanno la forma di un disco. I segnali di divieto hanno in generale un bordo rosso e un simbolo nero su fondo bianco; nel caso di segnali a matrice, il fondo può essere nero e il simbolo bianco. I segnali d'obbligo hanno un bordo stretto di colore bianco e un simbolo di colore bianco su fondo blu. Se si tratta di una segnaletica di breve durata, i segnali di prescrizione possono essere riprodotti su un segnale pieghevole bianco triangolare.

Art. 18 Divieti generali di circolazioni
1 Il segnale Divieto generale di circolazione nelle due direzioni (2.01) indica che, per principio, la circolazione è vietata nei due sensi a tutti i veicoli.
3 Il segnale Divieto di accesso (2.02) indica che nessun veicolo ha il diritto di passare, ma che il traffico in senso inverso è autorizzato. All'altra estremità della strada è collocato il segnale «Senso unico» (4.08).
4 I segnali Divieto generale di circolazione nelle due direzioni e Divieto di accesso non valgono per i carri a mano, larghi al massimo 1 m, le carrozzine per bambini, le carrozzelle per invalidi, i velocipedi spinti a mano nonché i ciclomotori e le motociclette a due ruote spinti a mano dal conducente, con motore spento.

Art. 19 Divieti parziali di circolazione, divieto per i pedoni
1 I divieti parziali di circolazione vietano il passaggio per determinati veicoli; hanno il significato seguente:
a. Il segnale Divieto di circolazione per gli autoveicoli (2.03) vale per i veicoli a motore a ruote disposte simmetricamente compresi i motoveicoli con carrozzino laterale.
b. Il segnale Divieto di circolazione per i motoveicoli (2.04) vale per tutti i motoveicoli.
c. Il segnale Divieto di circolazione per i velocipedi e i ciclomotori (2.05) vieta la circolazione con velocipedi o ciclomotori; il segnale Divieto di circolazione per i ciclomotori (2.06), vieta l’uso di ciclomotori con motore in marcia.

Art. 33 Ciclopista, strada pedonale, strada per cavalli da sella
1 Il segnale Ciclopista (2.60) obbliga i conducenti di velocipedi e di ciclomotori le cui ruote sono disposte in senso longitudinale a servirsi dell’apposita strada indicata dal segnale. Il segnale Fine della ciclopista (2.60.1) può essere collocato dove finisce la ciclopista. Gli articoli 15 capoverso 3 e 40 ONC si applicano alla precedenza e all’uso della ciclopista da parte di velocipedi e ciclomotori trainanti rimorchi nonché di altri utenti della strada.
3 Per dirigere gli utenti della strada verso una ciclopista, una strada pedonale od una strada per cavalli da sella sull’altro lato della strada, è collocato il segnale corrispondente con un «Cartello di direzione» (5.07) portante una freccia diretta verso il lato della strada in questione.
4 Se una strada è destinata contemporaneamente a due categorie d’utenti (per es. pedoni/ciclisti, pedoni/cavallerizzi) e una linea discontinua o continua (art. 74 cpv. 6) demarca un’area di circolazione differenziata per le due categorie, sul segnale sono raffigurati i simboli corrispondenti, separati da una striscia verticale (per es. Ciclopista e strada pedonale divise per categoria; 2.63); ciascuna categoria d’utenti deve servirsi dell’area di circolazione che gli è attribuita mediante il simbolo corrispondente.
Se una strada senza demarcazione di separazione è destinata contemporaneamente a due categorie di utenti, sul segnale sono raffigurati i simboli corrispondenti (per es. Ciclopista e strada pedonale; 2.63.1). I conducenti di velocipedi e di ciclomotori nonché i cavallerizzi devono usare riguardo verso i pedoni e, se la sicurezza lo esige, li avvertono e all’occorrenza si fermano.

Art. 35 Principi
1 I segnali di precedenza annunciano al conducente ch'egli deve dare la precedenza agli altri veicoli o che beneficia della precedenza per rispetto ad essi.
2 I segnali di precedenza hanno la forma dei segnali di pericolo, dei segnali di prescrizione o di indicazione; i principi che figurano ai capitoli 2, 3 e 5 sono applicabili per analogia.

Art. 42 Precedenza nel caso in cui la carreggiata si restringe
1 Il segnale Lasciar passare i veicoli provenienti in senso inverso (3.09) obbliga il conducente che circola nella direzione della freccia rossa a cedere il passaggio, dove la carreggiata si restringe, al traffico proveniente in senso inverso. L’obbligo di attendere non è applicabile ai veicoli aventi le ruote disposte in senso longitudinale e i cui conducenti possono rendersi conto di aver spazio a sufficienza per incrociare senza pericolo. All’altra estremità del passaggio ristretto, bisogna collocare il segnale «Precedenza rispetto al traffico inverso» (3.10).

Art. 54a Indicatori di direzione per velocipedi e mezzi simili a veicoli
1 Gli indicatori di direzione con iscrizione di color bianco su fondo rosso sono usati per velocipedi, mountain-bike e mezzi simili a veicoli.
2 L’indicatore di direzione Percorso per velocipedi (4.50.1) e «Percorso per mezzi simili a veicoli» (4.50.4) segnala le strade che, per le condizioni del traffico e la loro situazione, si prestano particolarmente ai velocipedi e ai mezzi simili a veicoli.
3 L’indicatore di direzione Percorso per mountain-bike (4.50.3) segnala le strade che si prestano particolarmente alle biciclette da montagna e obbligano i loro utilizzatori ad avere particolare riguardo per i pedoni; dove la sicurezza lo esige, i ciclisti devono usare l’avvisatore e, se necessario, fermarsi.
4 Se non è necessaria l'indicazione della destinazione, gli indicatori di direzione 4.50.1, 4.50.3 e 4.50.4 possono essere sostituiti da un Indicatore di direzione senza destinazione (4.51.1), un «Indicatore di direzione avanzato senza destinazione» (4.51.2) o un Cartello di conferma (4.51.3).
5 Dove le condizioni locali lo esigono, possono essere impiegati indicatori di direzione a forma di tabella. L’indicatore di direzione 4.50.5 è collocato per una sola cerchia di utilizzatori, l’indicatore di direzione 4.50.6 per più cerchie di utilizzatori.
6 Sugli indicatori di direzione possono inoltre figurare:
a. la distanza fino alla destinazione indicata;
b. in un unico campo, informazioni complementari come numero e denominazione del percorso.
7 Al termine di un percorso per velocipedi, mountain-bike o mezzi simili a veicoli può essere posto il corrispondente cartello di fine percorso (4.51.4).

Art. 64 Tavole e cartelli complementari di uso generale
6 L’indicazione Ciclisti su una tavola complementare vale per i conducenti di velocipedi e di ciclomotori con motore spento.

Art. 74 Corsie, corsie riservate ai bus, corsie ciclabili
1 Le corsie sono delimitate da linee di sicurezza, da linee di direzione o da linee doppie (art. 73). I capoversi 4 e 5 si applicano alla delimitazione delle corsie riservate ai bus e delle corsie ciclabili.
5 Le corsie ciclabili sono delimitate da una linea gialla discontinua o continua (6.09). È vietato oltrepassare o passare sopra alla linea gialla continua. Le corsie ciclabili possono essere demarcate sull’area d’intersezione solo se è tolta la precedenza ai veicoli che vi sboccano. Per l’uso delle corsie ciclabili si applica l’articolo 40 ONC.
6 La linea gialla discontinua o continua serve a separare le ciclopiste dalle strade pedonali e dalle strade per cavalli da sella (art. 33) che si trovano allo stesso livello. Ai conducenti di velocipedi e di ciclomotori e ai cavallerizzi è vietato oltrepassare le linee gialle continue o passarvi sopra.
7 Il simbolo giallo di un velocipede nonché frecce gialle che indicano la direzione da seguire o la preselezione possono essere dipinte sulle ciclopiste e sulle corsie ciclabili.
9 Laddove una ciclopista attraversa una strada secondaria e, eccezionalmente e in deroga all’articolo 15 capoverso 3 ONC, gli utenti di detta ciclopista godono della precedenza, l’attraversamento della strada è indicato da linee gialle discontinue; occorre togliere la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada secondaria collocando i segnali Stop (3.01) o Dare precedenza (3.02).
11 Le corsie ciclabili allargate (6.26) sono corsie ciclabili con relativo settore allargato che, in casi speciali, possono essere demarcate prima di segnali luminosi. Nel settore ampliato, contrassegnato dal simbolo di un velocipede, ai ciclisti è permesso, se la luce è rossa, collocarsi accanto ad altri ciclisti in deroga agli articoli 42 capoverso 3 e 43 capoverso 1 ONC, per attraversare in seguito l’intersezione quando la luce è verde. Al rosso, i conducenti di altri veicoli devono fermarsi innanzi alla prima linea di arresto. Il DATEC definisce i particolari nelle istruzioni.

Art. 75 Linee di arresto e linee di attesa
1 La linea di arresto (bianca, continua e disposta trasversalmente rispetto alla carreggiata indica il luogo dove i veicoli devono fermarsi a un segnale di Stop ed eventualmente ai segnali luminosi, ai passaggi a livello e alla fine delle corsie destinate ai veicoli che svoltano (art. 74 cpv. 2) eccetera. La parte frontale del veicolo non deve oltrepassare la linea di arresto.
6 Linee di arresto o linee di attesa, rivolte esclusivamente a ciclisti e ciclomotoristi (ad es. su corsie ciclabili, ciclopiste) possono essere di colore giallo.

741.41
Ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV) del 19 giugno 1995
(Stato 1° luglio 2007)

Art. 24 Velocipedi e velocipedi per bambini
1 I «velocipedi» sono veicoli con almeno due ruote che, mediante dispositivi meccanici, funzionano azionati esclusivamente dalla forza delle persone che vi sono sedute. I velocipedi per bambini e le carrozzelle per disabili non sono considerati velocipedi.
2 I «velocipedi per bambini» sono veicoli che corrispondono alla definizione di velocipede, ma sono previsti specialmente per l’impiego da parte di bambini in età prescolastica.

Art. 213 In generale, dimensioni e contrassegno
1 I velocipedi devono essere conformi alle disposizioni degli articoli 213–218. La larghezza massima non deve superare 1,00 m. Il manubrio deve avere una larghezza compresa tra 0,40 e 0,70 m; esso non deve ostacolare il ciclista quando guida o pedala.
2 Sul telaio del velocipede devono essere impressi un numero individuale, facilmente leggibile, e il nome del costruttore o un marchio iscritto in modo indelebile.
3 I velocipedi, esclusi quelli della Confederazione (art. 34 cpv. 6 OAV), devono portare un contrassegno ben visibile (art. 34 OAV).

Art. 214 Ruote, freni
1 Le ruote devono essere provviste di pneumatici a camera d’aria appropriati o altri pneumatici parimenti elastici; la tela non deve essere visibile.
2 I velocipedi devono essere provvisti di due freni efficaci che agiscono uno sulla ruota anteriore e uno su quella posteriore.
3 Sui velocipedi con più di due ruote, il freno deve agire simultaneamente e in maniera uguale sulle ruote di un asse; uno dei freni deve potere essere bloccato ed impedire che il veicolo carico si metta improvvisamente in moto su una pendenza del 12 per cento.
4 L’efficacia dell’impianto di frenatura come anche la procedura di controllo si fondano sull’allegato 7.

Art. 215 Telaio, sedile per fanciulli
1 Il telaio, il manubrio, le forcelle e le ruote devono essere costruiti in modo sufficientemente solido.
2 I velocipedi a due ruote possono avere, oltre a un sedile per fanciullo (art. 63 cpv. 3 ONC), soltanto un numero di sedili pari a quello delle coppie di pedali.

Art. 216 Luci
1 Se è necessario un dispositivo d’illuminazione giusta l’articolo 30 capoverso 1 ONC, i velocipedi devono essere muniti almeno di una luce illuminante non abbagliante, davanti bianca e dietro rossa. Di notte e con buone condizioni atmosferiche, queste luci devono essere visibili a 100 m di distanza. Esse possono essere fissate stabilmente oppure amovibili.
2 Le luci dei velocipedi non devono abbagliare.
3 L’allegato 10 si applica ai colori delle luci supplementari.
4 Gli indicatori di direzione lampeggianti sono ammessi soltanto sui velocipedi con carrozzeria chiusa.

Art. 217 Catarifrangenti
1 Ai velocipedi devono essere fissati stabilmente almeno un catarifrangente rivolto verso l’avanti e uno rivolto verso dietro, con una superficie di almeno 10 cm2. Di notte e con buone condizioni atmosferiche i catarifrangenti devono essere visibili a 100 m nel fascio delle luci di profondità di un veicolo a motore.
2 I velocipedi aventi due ruote sul medesimo asse devono essere muniti su ogni lato, nel punto più esterno, di un simile catarifrangente rivolto in avanti e verso dietro.
3 L’allegato 10 si applica ai colori dei catarifrangenti.
4 I pedali devono essere muniti, davanti e dietro, di catarifrangenti con una superficie illuminante di almeno 5 cm2. Sono esclusi i pedali da corsa, i pedali di sicurezza e simili.
5 Invece di catarifrangenti possono essere impiegati altri dispositivi di materia riflettente se, per quanto concerne l’efficacia, adempiono le esigenze per i catarifrangenti di cui nel capoverso 1.

Art. 218 Segnale di cambiamento di direzione, avvisatore, dispositivo antifurto
1 I ciclisti possono portare sull’avambraccio fasce di materia riflettente o luci per segnalare i cambiamenti di direzione. Questi dispositivi devono essere di colore bianco o giallo.
2 I velocipedi, esclusi quelli con un peso a vuoto, senza conducente, di 11 kg al massimo, devono essere muniti di un campanello con un suono ben percettibile; sono vietati altri dispositivi avvisatori.
3 I velocipedi devono essere muniti di un dispositivo antifurto (lucchetto, cavo o catena con lucchetto o dispositivo analogo).

Allegato 7

35 Ciclomotori e velocipedi
La decelerazione del freno di servizio deve ammontare almeno a:

351 per entrambi i freni assieme 3,0 m/s2
352 per un freno 2,0 m/s2

Legislazione cantonale ticinese

7.2.1.2
Legge sulle strade (del 23 marzo 1983)

Art. 2 Definizione
1 Le strade sono aree utilizzate per la circolazione dei veicoli a motore, dei veicoli senza motore o dei pedoni.

Art. 5 Gerarchia delle strade
>6< Le strade pedonali, i sentieri e le vie ciclabili servono solo alla circolazione dei pedoni e dei ciclisti.

Art. 6 Concezione delle strade
5 Nell’esecuzione di lavori importanti di sistemazione della rete di strade cantonali, di regola devono essere realizzate, laddove lo sviluppo planimetrico e altimetrico lo consente, tratte corrispondenti di piste ciclabili, possibilmente separate dal campo stradale destinato ad altre componenti del traffico.

Pagina pubblicata il 1° marzo 2008 alle ore 18:00