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7 ottobre 2011
Lo Stato in bici? Mah! - Nuove iniziative del Cantone per favorire la mobilità dolce e l'uso della bicicletta: stavolta si vogliono stanziare 18 milioni di franchi per le reti ciclabili. Purché non si tratti una volta di piú delle solite chiacchiere. Un aspetto positivo lo si vede già: oggi anche il Direttore del DT non osa piú parlare di "piste ciclabili" in Ticino; gli avranno spiegato che non era il caso? Comunque siamo ottimisti.
Qui il testo degli articoli (Da Corriere del Ticino del 7 ottobre 2011)

13 aprile 2011
Lugano, oddio - Il Corriere del Ticino dedica un'intera pagina alla mobilità su bicicletta illustrando un progetto cantonale di miglioramento della viabilità a Lugano. Iniziativa lodevole, anche se mi chiedo perché scegliere, fra tutte le località che lo meriterebbero, proprio l'unica città fatta piú da salite che da pianura - e tanto vale poi citare proprio le salite definendole il maggiore ostacolo alla scelta della due ruote quale mezzo di trasporto. Se proprio si vuol fare un esperimento, perché non scegliere Bellinzona, dove predomina la pianura e dove è ragionevole supporre che vi siano minori ostacoli (meno traffico, piú spazio, ...)? In ogni caso, auguri di lunga vita e prosperità al progetto luganese.
Qui il testo degli articoli (Da Corriere del Ticino del 13 aprile 2011)

7 aprile 2011
Bicicletta vs automobile - La notizia di un ciclista milanese multato per aver commesso tre (sic) infrazioni in un colpo solo (complimenti!) ha offerto lo spunto ai lettori del Corriere della sera online di scatenarsi in una battaglia verbale all'ultimo sangue tra i difensori a oltranza delle due ruote e la coalizione automobilisti-pedoni, ovvero un'alleanza fra paesi industrializzati e terzo mondo. Al centro lo sparuto gruppo dei seguaci della religione del buon senso, bersagliati da entrambi i fronti o piú semplicemente ignorati nel loro sforzo di far prevalere la ragionevolezza sulle tesi estremiste, sulle parole grosse e sulle feroci violenze alla lingua italiana.
Gli interventi dei blogger si commentano da soli, quindi vi lascio subito al piacere della loro lettura.
Qui il testo della notizia e il blog (da Corriere della Sera online del 7 aprile 2011)

Aggiornamento: qui un ulteriore articolo sulla (mal)educazione dei ciclisti. Ma non si era detto che non esistono ciclisti e automobilisti ma solo persone che a volte usano l'automobile e altre (poche) usano la bici? Davvero qualcuno è convinto che basti cambiare mezzo di trasporto perché un imbecille si trasformi per miracolo in un damerino? (da Corriere della Sera online del 13 aprile 2011)

23 febbraio 2011
Un Ticino "Diesel" - Pian piano, a fatica, fra cigolii, scoppiettii e preoccupanti colpi di tosse, parrebbe che il Ticino stia riprendendo velocità e si stia scrostando di dosso tutta la ruggine, la polvere e le ragnatele accumulate negli ultimi decenni di inattività. Prima ha scoperto Bike to work, l'iniziativa tesa a promuovere l'uso della bicicletta per lo spostamento da casa al luogo di lavoro già nota da anni nel resto della Svizzera; ora aderisce a un'altra iniziativa di tenore analogo: SlowUp, campagna che propone giornate senz'automobile in numerose città elvetiche. Promossa da SvizzeraMobile per restituire a tutti i cittadini spazi solitamente occupati dai soli veicoli a motore, nel mese di maggio avrà la sua celebrazione in terra ticinese grazie a un percorso che si snoda fra Bellinzona e Locarno su strade secondarie interamente destinate all'uso esclusivo di biciclette, pattini e scarpe: banditi i motori meccanici di ogni genere, una volta tanto.
Questa buona notizia arriva in concomitanza con un'altra di tenore ben diverso: ancora una volta le statistiche degli incidenti stradali descrivono una situazione allarmante, con un ulteriore aumento del numero di vittime proprio fra gli utenti piú deboli (i pedoni). Il fatto che i ciclisti morti sulle strade, una volta tanto, siano meno degli scorsi anni non è di nessuna consolazione: le strade restano pericolose per chi non le affronta circondato da una solida corazza (che comunque dà poche garanzie anche a chi la indossa). La voce di chi chiede limiti di velocità inferiori e l'estensione delle zone a traffico limitato fatica a farsi sentire, ma l'importante è non perdersi d'animo e insistere, che a parlare non si fa male a nessuno.
Qui il sito ufficiale di SlowUp Ticino

6 febbraio 2011
Buoni propositi - Apriamo la cronaca del nuovo anno con una notizia positiva: l'associazione ProVelo ha aperto la sezione Ticino con un sito in lingua italiana (www.proveloticino.org); in tal modo si spera che anche da noi cresca la spinta a interessarsi alla mobilità dolce da parte dei privati e delle istituzioni pubbliche, e che aumentino le iniziative che promuovono la bicicletta quale mezzo di trasporto alternativo agli autoveicoli non solo nel tempo libero ma anche per gli spostamenti di tutti i giorni.

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Pagina aggiornata il 13 aprile 2011 alle ore 23:00